Copenaghen, la città sostenibile

Copenaghen, la città sostenibile

L’inquinamento sta distruggendo il mondo in cui viviamo. La cosa peggiore? Siamo noi l’inquinamento, o meglio, siamo noi che danneggiamo costantemente l’ambiente che ci circonda.

Bisogna lavorare per una città sostenibile, al fine di salvaguardare la “nostra casa”. Con l’aumento della popolazione è ancora più importante migliorare il comportamento dei cittadini. Le scelte sbagliate possono danneggiare l’ambiente, più di quanto non sia già stato fatto, e rovinare le possibilità di generazioni future di godere delle città come la nostra.

Non è facile essere responsabili. Spesso si hanno buone intenzioni ma poi, all’atto pratico, si fa tutt’altro. Nella fretta di tutti i giorni agiamo pensando di fare il minimo sforzo: è quindi facile dimenticarsi di riciclare, di preferire mezzi ecologici a quelli che inquinano, di gettare rifiuti per terra e non nel cestino. I cittadini si devono responsabilizzare e le città devono escogitare progetti che ci rendano semplice prendere la decisione giusta, in modo da garantire la sostenibilità.

L’esempio più azzeccato è quello dei mozziconi di sigarette. È inutile dire che fumare fa male. La gente fuma, e questo dato cresce con il passare degli anni. Non accenna a diminuire il numero totale dei fumatori in Italia. Nell’ultimo anno si è registrato addirittura un leggero aumento: sono 12,2 milioni i fumatori in Italia e rappresentano il 23,3% della popolazione (22% nel 2016).

Cosa si potrebbe fare per ridurre, se non eliminare del tutto, l’inquinamento provocato dalle sigarette?

A Copenaghen hanno avviato un progetto che, per il momento, ha dato buoni risultati. La stazione centrale di questa città è una delle aree pubbliche più frequentate di tutta la Danimarca. Centomila persone la attraversano ogni giorno: oltre 1150 mozziconi di sigarette finiscono in terra, sempre ogni giorno. Vi ricordo che non sono biodegradabili e quindi vanno raccolti… questo danno costa al comune ben $130.000 all’anno. Per superare il problema è stata messa in atto una strategia che invita e guida i fumatori a fare la scelta giusta nel rispetto verso l’ambiente. La prima soluzione è stata quella di creare delle linee guida visive per le aree fumatori e dove gettare la sigaretta. Inoltre è stata rimossa una “piastrella” dal terreno e sostituita con una griglia gialla, ben visibile, che serve per smaltire le sigarette. I fumatori continuano con le loro normali abitudini ma, in questo modo, sono guidati istintivamente a fare la scelta giusta per smaltire il rifiuto e quindi non inquinare. Il progetto comportamentale ha avuto esiti positivi. Pensate che il 31% dei mozziconi adesso termina nei portacenere delle aree fumatori e nella griglia gialla. Questo ha ovviamente anche un risvolto positivo nel costo per il comune che è di $40.000 all’anno. Come potete notare la differenza non è poca!

Non basta imporre un divieto per avere un riscontro positivo. Gran parte della popolazione fuma e quindi, più che vietare il vizio, sarebbe più corretto trovare una soluzione che limita il volume dei rifiuti e garantisce lo sviluppo di una città sostenibile.

Articolo di:

Sille Krukow

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