Back

Il pianeta si mobilita per il clima

Oggi è il giorno del “Global Strike for Future”, la grande mobilitazione planetaria per il clima. Numeri da record. Coinvolti 98 Paesi e 1300 città. In Italia i cortei sfileranno in ben 182 piazze. Una marea umana a cui non basta più sensibilizzare l’opinione pubblica sui temi ambientali e i rischi dei cambiamenti climatici, ma che pretende risposte politiche e atti concreti.

Simbolo e fattore scatenante di questo evento planetario è Greta Thunberg, la sedicenne svedese che grazie al suo attivismo è diventata la più giovane icona vivente della lotta per lo sviluppo sostenibile e contro i cambiamenti climatici.

Dal suo esempio sono nate altre 300 manifestazioni simili in 30 paesi in tutto il mondo. Nello scorso dicembre è stata invitata a parlare al vertice delle Nazioni unite sul clima che si è tenuto in Polonia, a Katowice. In quella sede ha accusato contro di ipocrisia i leader presenti e chiesto la stesura di un piano di azione collettivo. Al suo appello è seguito però un nulla di fatto. Da qui il proseguimento del suo impegno: “Non mi fermerò. Non fino a quando le emissioni di gas serra non saranno scese sotto il livello di allarme”.

Intervistata da Repubblica, la giovane attivista ha affermato che “siamo nel pieno di una crisi. Ed è la più urgente e grave che il genere umano abbia mai dovuto affrontare. Stiamo segando il ramo su cui siamo seduti e la maggior parte della popolazione mondiale non ha idea delle possibili conseguenze della nostra incapacità di agire”.

Seguita in tutto il mondo ma anche criticata e talvolta irrisa dai denigratori di professione, ieri è stata proposta per il Nobel per la pace.

I proponenti sono tre parlamentari norvegesi. Uno di loro, Freddy Andre Oevstegaard, parlando al Time ha così motivato la scelta: “abbiamo nominato Greta perché la minaccia del clima potrebbe essere una delle cause più importanti di guerre e conflitti”.

E non c’è dubbio che la strategia comunicativa di Greta Thunberg sia efficace. “Sul clima voglio che andiate nel panico, come se la vostra casa fosse in fiamme”. Messaggio chiaro, senza fronzoli. Il tema dell’urgenza ricorre in tutti i suoi discorsi.

In tutto il mondo centinaia di migliaia di giovani e giovanissimi studenti stanno seguendo le sue orme e si stanno mobilitando. In Inghilterra, sulla scia dell’impegno di Greta, è nato un gruppo organizzato di under 18 che ha redatto anche un proprio manifesto.

M il suo appello più forte è un rimprovero al mondo degli adulti: “non saremo noi a cambiare il mondo, non si può aspettare che cresciamo. È necessario che i grandi agiscano adesso”. E così, in un mondo di adulti irresponsabili, tocca ai ragazzini fare gli adulti e alzare la voce, per dare voce al futuro.

Mauro Pasquini

Questo progetto web utilizza la tecnologia 'cookies' per migliorare l'esperienza generale del Sito. I Cookies sono piccoli file testuali mantenuti sul proprio computer o dispositivo. Ci permettono di assicurarti la miglior esperienza di navigazione possibile e di capire come utilizzi il nostro sito. Questo messaggio di avviso ti viene proposto in base alle nuove normative sui diritti utenti nelle comunicazioni e servizi web, sui dati personali e la protezione della privacy. Privacy policy

Questo progetto web utilizza la tecnologia 'cookies' per migliorare l'esperienza generale del Sito.I Cookies sono piccoli file testuali mantenuti sul proprio computer o dispositivo. Ci permettono di assicurarti la miglior esperienza di navigazione possibile e di capire come utilizzi il nostro sito.Questo messaggio di avviso ti viene proposto in base alle nuove normative sui diritti utenti nelle comunicazioni e servizi web, sui dati personali e la protezione della privacy.

Chiudi Popup