Italia, di nuovo la zavorra d’Europa

Italia, di nuovo la zavorra d’Europa

Mentre Salvini è intento a evitare il processo e i 5S giocano a risiko contro la Francia, Bankitalia afferma che a novembre 2018 il debito pubblico italiano è aumentato di 10,2 miliardi su base mensile, raggiungendo la cifra record di 2.345,3 miliardi di euro.

Una condizione che rende l’Italia motivo di preoccupazione per i nostri partner europei, addirittura più della Brexit. Soprattutto perché le varie banche europee possiedono gran parte del nostro debito. Più di tutti è coinvolta la Francia con 285,5 miliardi. Segue la Germania con 58.7 miliardi, il Belgio con 25,2, la Spagna con 21,4. Solo per citare le nazioni più esposte.

Tutto è dunque tornato al 2011: siamo di nuovo la zavorra d’Europa. Umiliazione a parte, preoccupa l’atteggiamento e lo stato di salute del governo. Un esecutivo che per nascondere le invalidanti divisioni al suo interno è costretto a inventarsi falsi nemici ogni giorno. Guarda caso, in cima alla lista dei cattivi ci sono le istituzioni europee, bersaglio costante della propaganda populista dei gialloverdi. Ma è proprio questo atteggiamento di cui Di Maio e Salvini si pavoneggiano a portare l’Italia a tutta velocità contro un muro.

Siamo gli ultimi per crescita e i primi per debito pubblico. La Ue abbatte la stima del Pil italiano per il 2019 a 0,2, smentendo lo 1% prospettato dal governo e inserito nella manovra di bilancio.

Ma il governo va avanti di fanfara, anche se il Fondo Monetario Internazionale (FMI) indica come fonti di maggiore preoccupazione per la stabilità finanziaria italiana quota 100 e reddito di cittadinanza, i due fiori all’occhiello della maggioranza Lega-M5S. In modo particolare si parla del reddito di cittadinanza come un dispositivo che rischia di disincentivare il lavoro. Di Maio, sprezzante, risponde parlando di accuse provenienti da chi “ha affamato i popoli”.

Insomma, ci stiamo beando di un isolamento che ci costerà carissimo e che sarà pagato dai comuni cittadini, in primis i più deboli. Ma solo dopo le elezioni europee, quindi, vai di fanfara. Sarà un recessione bellissima!

 

Red

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