Una campagna elettorale permanente

Una campagna elettorale permanente

Già si ricomincia una campagna elettorale senza fine, nel tentativo di anticipare le mosse dell’alleato –antagonista Matteo Salvini. E così come una Madonna pellegrina Alessandro Di Battista ( modello Ferragni) va girando per radio, talk show televisivi e altro, lanciando moniti e  facendo battagliere previsioni. Insomma Di Battista dice ad alta voce tutto quello che Di Maio non può o non sa dire a Salvini. Il gioco delle parti ? Carabiniere buono e carabiniere cattivo ? Chissà quale strategia spettacolare è stata partorita dallo staff di comunicazione della Casaleggio e Associati. Lo scopriremo cammin facendo.

Di Maio, ha proposto di attaccare la Germania, nemica storica del Movimento, ma Di Battista gli ha fatto notare che non si poteva. In questo momento il premier Conte e la Merkel sembrano in luna di miele e quindi meglio evitare. Il Lussemburgo non è sembrato un obiettivo degno di attenzione. La Gran Bretagna è quasi fuori dall’Europa e quindi, per una questione di correttezza, si è preferito non puntare l’artiglieria pesante oltremanica. Quando Luigino sembrava aver perso le speranze di trovare un nemico fuori dai confini nazionali, Di Battista ha avuto l’intuizione: “Palazzo Louise Weiss!”. “Cosa c’entra ora questa Louise” gli ha chiesto perplesso Di Maio. “Ma come, è il palazzo del Parlamento Europeo a Strasburgo, il simbolo dell’arroganza dell’Unione Europea. E’ una marchetta francese che dobbiamo chiudere”. “Bingo!” ha esultato il vice presidente del Consiglio e così, dopo un lungo viaggio in auto con Luigi Di Maio alla guida di una vecchia Ford, La coppia d’assalto del M5S simile alle rivoluzionariei Thelma&Louise della politica nostrana, sono arrivati a Strasburgo. La parte del duro è toccata a Di Battista. Dopo essersi allenato con i reportage pagati dal Fatto Quotidiano, (ora si è convinto di essere il nuovo Che Guevara)  ha annunciato al mondo che l’abolizione della sede di Strasburgo sarà una battaglia nella quale si impegnerà il M5S. Il tempo di fare il pieno di benzina per tornare in Italia, che l’entusiasmo dei novelli Gianni e Pinotto è stato azzerato da un sondaggio della Casaleggio Associati: il blitz di Strasburgo si era rivelato un flop.

La base dopo tanto strombazzo si aspettava un duro attacco contro l’odiato Macron. Che fare? Dopo aver escluso un attacco frontale alla cucina transalpina, magari accusandola di usare prodotti precotti, il solito Diba ha estratto dal cilindro l’idea vincente: la Francia è una potenza coloniale e quindi è sua la colpa dei flussi migratori, perché il colonialismo ha depredato e impoverito l’Africa! Denunciamolo all’opinione pubblica. Che sarà mai una crisi diplomatica con i cugini francesi. L’importante è aver trovato un nemico. Ora bisogna attaccarlo quotidianamente finchè  l’opinione pubblica non si convinca che tutti i nostri guai( debito fuori controllo, povertà, immigrazione a raffica, classe dirigenti impreparata o inefficiente, burocrazia soffocante, crollo dei ponti, territorii pericolanti) sono colpa loro. Almeno fino a maggio. Poi si ricomincerà. Nuovi nemici, nuovi attacchi e sempre zero responsabilità.

Ezio Tamilia

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